Roberto Assagioli

 

assagioliRoberto Assagioli, medico psichiatra, nacque a Venezia il 27 febbraio 1888 e lì visse fino al 1904, anno in cui conseguì la maturità al liceo Foscarini. Frequentò l'università a Firenze, iscrivendosi in medicina e chirurgia. La scelta di uno studio di tipo scientifico non limitò, però, i suoi interessi culturali, che furono e restarono vastissimi: letterari, filosofici, spirituali, tutti ad orientamento transculturale.

A soli quindici anni cominciò a pubblicare scritti: del 1903 sono due articoli apparsi sul "Giornale di Venezia" . Dal 1906 al 1908 fu bibliotecario della Sezione Psicologica, inserita nell'insegnamento di Filosofia Teoretica dell'Università di Firenze. Negli stessi anni collaborò con Papini, con cui strinse amicizia, alla redazione della rivista "Leonardo". Fu in relazione con T. Flournoy, con E. Claparede - che pubblicò suoi articoli sulla rivista "Archives de Psychologie" - e con Prezzolini.

Nel 1907 presentò alcuni di quelli che saranno aspetti fondamentali della psicosintesi e, due anni dopo, in un articolo intitolato "Per una moderna psicagogia" ne delineò tutta la traccia anche se sarebbe passato ancora qualche anno prima che la psicosintesi prendesse tale nome. Sempre in quegli anni frequentò in Svizzera l'Ospedale Psichiatrico Burgholzli, dove conobbe Jung col quale restò in amichevole rapporto per tutta la vita. Si laureò il 1 luglio del 1910.

L'esigenza di creare in Italia un nucleo di interesse e di ricerche in campo psicologico lo portò a fondare la rivista "Psiche" e, nel 1913, a Firenze, il "Circolo di Studi Psicologici". Nel 1926, a Roma dove si era trasferito, fondò l'"Istituto di cultura psichica", che nel 1933 prese il nome attuale di Istituto di Psicosintesi, eretto in Ente Morale dello Stato nel 1965.

L'anno prima di morire egli favorì la costituzione di una associazione finalizzata alla preparazione di psicoterapeuti: la Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica (S.I.P.T.) fondata dai suoi più stretti collaboratori. Il 23 agosto 1974 morì a Capolona d'Arezzo.